Liturgia Parrocchia Leggendo Info

2009/2010 - 2010/2011 - 2011/2012 - 2012/2013 - 2013/2014

Fidanzati

Di cosa si tratta?

Dopo anni di studio e di riflessione, supportati da alcune sperimentazioni, nell'Avvento 2008 sono partiti in diocesi di Como i nuovi Itinerari di fede per fidanzati che progressivamente - secondo le indicazioni del Vescovo Diego nelle proposte pastorali per il biennio 2008-2010 - andranno a sostituire i vecchi corsi e percorsi di preparazione al matrimonio. Nella nostra comunità parrocchiale questa nuova formula è stata avviata per la prima volta quest'anno. In che cosa consiste la novità rispetto al passato? In un cambiamento significativo di prospettiva: passare dal "corso" di preparazione al matrimonio, improntato sull'acquisizione di contenuti legati al sacramento del matrimonio e alla vita matrimoniale sotto vari punti di vista (antropologico, psicologico, medico, giuridico, morale, spirituale, sacramentale …) ad un "itinerario" di maturazione della fede, improntato sul modello catecumenale, che mira ad aiutare le due persone e la coppia a riappropriarsi della fede cristiana con cui sono venuti a contatto fin da bambini, a reinserirsi nella comunità in cui vivono e in cui questa fede è vissuta, e ad assumere un impegno morale coerente col Vangelo.

• L'Itinerario per fidanzati è dunque un cammino dentro la comunità parrocchiale, che si fa carico di accoglierli ed accompagnarli non solo nella persona del sacerdote e delle coppie di sposi che li guidano, ma nella sua totalità: essi sono per lei segno della freschezza della fede che chiede di essere sempre rinnovata.

• È un cammino dentro l'anno liturgico, che non è solo un calendario della Chiesa, ma "è il Cristo crocifisso e risorto che cammina con la sua Chiesa, agendo per la sua salvezza attraverso i santi segni": comincia dunque la prima domenica d'Avvento e prosegue fino alla Festa di Cristo Re.

• Prevede la partecipazione all'Eucaristia domenicale (o vigiliare se l'incontro cade di sabato) del gruppo dei fidanzati. Il sacrificio eucaristico rappresenta infatti l'alleanza d'amore di Cristo con la Chiesa: è dunque punto di partenza e fonte della spiritualità dei fidanzati e degli sposi.

• I fidanzati sono i soggetti dell'Itinerario, protagonisti: ecco perché è lasciato  molto spazio alla riflessione personale e di coppia, prima ancora che al gruppo.

L'Itinerario nella nostra parrocchia si è avviato con incontri di accoglienza e di conoscenza con le singole coppie nei mesi  di settembre-ottobre. Il percorso è partito con l'Avvento, domenica 29 novembre 2009, e prosegue camminando nella fede secondo l'anno liturgico; dopo la pausa estiva in occasione delle ferie, il cammino riprenderà in settembre per concludersi con la Festa di Cristo Re,  domenica 21 novembre 2010. La domenica successiva, prima d'Avvento, comincerà l'Itinerario per altre coppie di fidanzati. Ogni incontro prevede un momento di accoglienza, in cui ci si prepara alla celebrazione eucaristica; la Messa con la comunità, che i fidanzati collaborano ad animare; la riflessione guidata e il dialogo di coppia; lo spazio per la convivialità con il pranzo o la cena insieme; una breve condivisione in gruppo; la preghiera finale e l'arrivederci.

Chi siamo...

...don Natalino, Anna e Paolo, Elena e Gianenrico, Valentina e Andrea, Alessandra e Matteo.

 


 

Diario di bordo dal Percorso Fidanzati 2010/2011

Ai fidanzati che in preparazione alle loro nozze hanno camminato lungo l'anno liturgico 2010-2011, nella comunità di Rovellasca, rinnovando la loro fede, abbiamo chiesto un racconto breve della loro esperienza. Ecco alcuni passaggi di qualche Diario di bordo. Grazie a tutti!

Il percorso fidanzati ci è piaciuto perchè abbiamo scoperto che non era configurato come una serie di lezioni utili al conseguimento di un semplice e magari inutile patentino, bensì pensato e organizzato in modo da fornire spunti di riflessione, possibilità di confronto e strumenti utili alla risoluzione di reali problemi della coppia. Abbiamo apprezzato il fatto di aver privilegiato la dimensione del confronto interno alla coppia. Non escludiamo che anche in futuro potrebbero essere utili e piacevoli ulteriori occasioni di incontro e confronto sulle nuove realtà quotidiane della giovane coppia.

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Nel momento in cui abbiamo deciso di intraprendere questo percorso non avevamo un'idea precisa di quello che ci potesse aspettare in questo anno preparatorio al matrimonio, il cammino poteva sembrarci lungo (un anno!!), ma è volato ed è stato molto utile. In questi mesi sono state affrontate e approfondite svariate tematiche che nella vita di tutti i giorni non si è soliti trattare. Quello che ci ha colpito e ha lasciato il segno (in positivo) è stato il continuo dialogo, il confronto di coppia e di gruppo. Adesso siamo più consapevoli che alla base di una coppia ci deve essere amore, pazienza, disponibilità, dialogo, fiducia, fedeltà, sacrificio, altruismo e preghiera. Tutto questo potrà esserci di aiuto per affrontare la vita insieme sia nei momenti di felicità e serenità, ma anche nelle difficoltà che eventualmente si presenteranno in futuro. Continuare a frequentare corsi anche dopo il matrimonio gioverà sicuramente alla coppia in quanto aiuta a confrontarci e continuare un cammino intrapreso prima del matrimonio.

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Non avevamo mai considerato che ci volesse tanto tempo per prepararsi a un matrimonio, forse anche perché convivendo da qualche anno ci sembrava normale una vita insieme. Abbiamo conosciuto perso- ne molto diverse tra loro, tutte con un interessante punto di vista in grado di farci riflettere spesso anche su questioni che non ci eravamo posti. Non è stato sempre semplice capire come si guarda ad un matrimonio con gli occhi della fede e della Chiesa, ma è stato importante confrontarci con questo, capire perché per noi era importante, a che punto ci collocavamo in questa visione collettiva, come alcune convinzioni fossero già radicate in noi mentre altre non ci avessero ancora sfiorato. Abbiamo visto alcune coppie non arrivare in fondo a questo impegno, e anche questo è stato stimolo di riflessione. Significa capire se come coppia state andando nella stessa direzione e quanto conosci dell'altro. Per noi la cosa più bella è stata capire che nonostante le diversità eravamo pronti ad affrontare un percorso di vita insieme. Che la cosa che ci ha più aiutato in questi anni è stato il dialogo e la volontà di conoscerci, di continuare a farlo, di provare a non darci per scontati. Le domande che ci hanno accompagnato durante questo tempo si sono fatte strada in noi. Alcune hanno trovato risposta. In tutta sincerità dobbiamo dire che per alcune serve ancora tempo. Ma adesso fanno parte di noi e il percorso che abbiamo iniziato non si è concluso. Non è stato fine a se stesso, ma è riuscito a farci guardare dentro in un modo nuovo, ha aperto delle prospettive e la nostra ricerca è aperta e la nostra fiducia è forte.

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All'inizio di questa nuova avventura non sapevamo né cosa aspettarci, né quali spunti e risorse ci avrebbe offerto. E invece eccoci qui con dieci incontri alle spalle e con davanti a noi una prospettiva più chiara di cosa sarà il matrimonio e di come dovremo impegnarci per fare in modo che possa essere fedele, indissolubile e fecondo. Il percorso fidanzati ci ha permesso di scoprire che la relazione tra due persone non si limita all'affetto reciproco e al pensiero che andrà sempre tutto bene. Bisognerà prestarsi attenzioni e mettersi a disposizione dell'altro anche quando non se ne ha voglia, affrontare i problemi e gli ostacoli della vita senza fare in modo che questi ci allontanino. Adesso siamo ancora più convinti del nostro amore e del nostro progetto di vita comune, della nostra vocazione: diventare una famiglia. Nel cammino ci saranno di grande aiuto le tematiche trattate di volta in volta. Tra queste ci ha colpito particolarmente anche l'idea che la relazione di coppia non si deve chiudere in se stessa, ma deve essere vissuta all'interno della comunità. Siamo consapevoli di dover ancora impegnarci a trovare dei tempi prefissati da dedicare all'ascolto e al dialogo con Dio. Questo percorso è stato un po' il check-in da effet- tuare prima di partire per il Viaggio della vita insieme. 'Come sarà? Cosa ci aspetta? Staremo sempre bene insieme?' Riusciremo ad avere la forza necessaria per superare gli ostacoli?' Queste sono un po' le domande che ci poniamo e che continueremo a porci, ma siamo pronti ad assumerci le nostre responsabilità.

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Una testimonianza del corso 2009/2010

Ciao siamo Elisa e Matteo una coppia di fidanzati, che ha avuto l'onore di frequentare, con Don Natalino e il suo splendido staff, la "nuova" versione del percorso fidanzati ossia un Itinerario di fede per fidanzati che segue la cadenza dell'anno liturgico e ci ha accompagnato lungo questo splendido anno; ora siamo arrivati alla fine e con molto piacere ci guardiamo indietro per provare a scrivere e trasmettervi le nostre emozioni.

Naturalmente all'inizio eravamo un po' spaventati dall'idea di affrontare un percorso lungo un anno. Già dal primo incontro a casa di una delle coppie guida, però, siamo rimasti ben impressionati; lo scopo non è fare delle lezioni ma far capire alle coppie di fidanzati come vivere il loro essere coppia secondo gli insegnamenti della Chiesa e all'interno della comunità verso la quale non ci deve essere una chiusura ma un'apertura.

In ogni incontro abbiamo affrontato un argomento che ha un'influenza sul nostro rapporto di coppia come ad esempio il tempo di avvento. Il fidanzamento come attesa di un qualcosa che segnerà la nostra vita riportato appunto al tempo che ci prepara alla nascita di Gesù. Oppure accostare il gesto della donazione di Gesù durante l'ultima cena al gesto di donarsi completamente al coniuge come dimostrazione di fiducia incondizionata.

Nella due giorni a Eita, fidatevi se il Don dice che mancano 5 minuti al rifugio intende il suo passo non quello di una normale persona, ci è stato spiegato il rito del matrimonio in tutte le sue fasi con particolari che noi non conoscevamo e che ci hanno fatto riflettere sull'importanza ancora maggiore del passo che ci accingeremo a fare.

Ma alla fine cosa ci è rimasto di questo corso? Tanto almeno a noi, la consapevolezza che il Signore ci è vicino in ogni momento e che difficilmente ci abbandona, ci dona un amore incondizionato senza vincoli che dovremmo essere capaci di replicare verso gli altri.

Alla fine non rimane che dire grazie alle nostre coppie guida che ci hanno fatto capire e vedere quanto bene fa' il Signore in mezzo a loro con le loro testimonianze di vita vissuta. Un grazie veramente di cuore a Don Natalino per tutto…

Elisa e Matteo

 


 

Una testimonianza del corso 2008/2009

Cara Comunità Rovellaschese,

Siamo tre delle coppie di fidanzati che hanno frequentato l'ultimo corso in preparazione al matrimonio presso la Parrocchia di Rovellasca : volevamo brevemente condividere con voi la nostra esperienza e raccontarvi il nostro percorso di crescita tra fede e preghiera.

Durante questi due mesi di cammino, abbiamo scoperto e approfondito il significato di "coppia" come specchio della Comunità per non sentirsi mai soli, per amarsi e donarsi gratuitamente in modo da concretizzare il legame con il Signore attraverso il matrimonio nella Chiesa.

Rimarrà indelebile in noi una metafora, utilizzata da uno degli animatori, che collega il giorno del matrimonio alle campane che suonano a festa ed annunciano a tutta la Comunità il voler condividere reciprocamente questo momento di gioia.

Ci è stata data la vera lettura del Sacramento del matrimonio, con aspetti che forse nemmeno pensavamo che la Chiesa potesse considerare. Ci sono stati spiegati i 3 capisaldi del matrimonio: fedeltà, indissolubilità e fecondità regalandoci così una nuova concezione di vita di coppia secondo l'insegnamento di Dio.

Questa nuova visione del matrimonio attraverso la fede è stata possibile grazie alla condivisione all'interno dei gruppi delle diverse esperienze di coppia che ha portato ad approfondire, a risvegliare e a scoprire il proprio rapporto con Dio.

Quindi, cos'ha significato per noi questo percorso? … è difficile poter esprimere il pensiero di tutti, ma sicuramente possiamo sintetizzare, dalle varie opinioni raccolte, il fatto che per molti è stato il modo concreto per far uscire la propria fede dal torpore mentre per altri lo stimolo a rimettere in gioco per ridiscutere il proprio rapporto con il Signore.

Cogliamo l'occasione per ringraziare le coppie animatrici che con le loro testimonianze di fede e di vita di coppia ci hanno tenuto per mano in questo illuminante e prezioso cammino.
Il grazie più grande va a Don Roberto per il ruolo di confidente, di guida spirituale e per tutti gli indimenticabili insegnamenti che ci ha trasmesso.

Antonio e Rossana, Andrea e Silvia, Giuseppe e Alessandra